LA PSICONEUROENDOCRINOLOGIA DELLA FASE DILATANTE NEL PARTO

LA PSICONEUROENDOCRINOLOGIA DELLA FASE DILATANTE NEL PARTO

Come sostenere il processo globale di apertura

Di Verena Schmid

La moderna psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) guarda al corpo come a un sistema in rete che, attraverso l’interazione delle funzioni specifiche dei singoli organi e sistemi, forma un inscindibile insieme. In particolare la PNEI rileva la collaborazione, la strettissima interdipendenza e interscambiabilità in alcune loro funzioni dei sistemi endocrino, neurovegetativo/limbico e immunitario. Supera così il concetto copernicano che quarda al corpo come a una macchina e ai pezzi di cui è fatta.

Gli studi neurofisiologici hanno messo chiaramente in rilievo come corpo e psiche siano parte inseparabile e interagente dell’individuo e come emozioni, comportamenti, pensieri si trasformino in ormoni, impulsi nervosi, reazioni immunitarie e viceversa (Bottaccioli 2005). Continua a leggere

Sarah Buckley



Effetti a breve e lungo termine sia sulla donna che sul bambino di interventi di routine
Sarah Buckley, australiana, medico di famiglia, ricercatrice e mamma di 4 figli è fautrice del parto naturale, ma con l’occhio acuto della ricercatrice. Riesce a unire una visione globale della maternità con una ricerca accurata di risultati scientifici che la confermino. Indaga non solo sui potenziali danni della medicalizzazione a breve e lungo termine, ma analizza anche i danni conseguenti al disturbare o inibire i processi fisiologici che sono accuratamente descritti. Inoltre riporta tutte le recenti ricerche rispetto ai processi di attaccamento, allattamento e accudimento precoce. Nel suo libro ldal Titolo: Partorire e accudire con dolcezza, Leone Verde ed. troviamo quindi ricerche rispetto agli effetti a breve e lungo termine sia sulla donna che sul bambino di interventi di routine come gli ultrasuoni (ecografie, cardiotocografie, sonycaid), somministrazione di ossitocina sintetica, e di interventi come epidurale, taglio cesareo e altri ancora di cui nessuno vuole parlare.
Ma troviamo anche ricerche che rilevano l’importanza della conservazione dei meccanismi fisiologici dei processi del divenire madre, dei flussi ormonali e della loro funzione protettiva. Continua a leggere

LA SINDROME DA “DEFICIT DI NATURA”



Un interessante articolo comparso su D di Repubblica l’11 febbraio parla della sindrome da deficit di natura, osservata in bambini cinesi cresciuti nelle megalopoli moderne. Studiati per 10 anni, questi bambini, che non hanno mai visto un animale, toccato un filo d’erba, fatto esperienze sensoriali nella natura, che però sanno usare benissimo computer e strumenti tecnologici e sanno tutto, sono stati trovati privi della conoscenza dei meccanismi della vita. Nella ricerca sono infatti stati trovati con sette volte meno possibilità di successo nella vita, più indisciplinati, più dipendenti, incapaci di prendere delle iniziative, più aggressivi, meno capaci di concentrarsi, più fragili fisicamente, meno stabili nella mente, più tristi e più isolati. Gli studioso concludono che solo l’attività nell’ambiente può costruire la personalità, assicurando uno sviluppo completo dell’essere umano. Continua a leggere

Tecniche di analgesia non farmacologica



Lo sapevi che….
esistono tante tecniche di analgesia non farmacologica che riducono o tolgono il dolore del parto senza il rischio di danni collaterali?
Anche se vuoi un’epidurale, queste tecniche fisiologiche ti possono aiutare all’inizio del travaglio e dopo il parto. Ti permettono di fare l’epidurale più tardi riducendone così i vari rischi, oppure ti permettono di attraversare il travaglio con le tue forze.
Tra queste tecniche ci sono: Continua a leggere